Perché questo Progetto

“UNA CONVERSAZIONE SINCERA”

 

Se sei arrivata fin qui, probabilmente sei una donna che, unendo eleganza e finezza, è impegnata nel costruire se stessa come donna e come madre; sei una donna per cui il mondo è un luogo dove dare il meglio di sé e che sceglie di caricarsi la responsabilità di prendere decisioni che siano le migliori per sé e per chi le sta intorno.

Al tempo stesso, sotto la superficie, ti senti sovraccaricata, senti di non riuscire a coltivare ciò che vorresti, di non riuscire a creare spazi per ascoltarti e, a volte, ti senti sola.

Mi presento, questa volta senza parlare di ciò che ho fatto nella vita finora ma per ciò che sono: mi chiamo Lisanna, le persone che ho accanto dicono di me che so portare amorevolezza nelle relazioni e che amo sfidarmi.

Per me il mondo è un luogo di opportunità, bellezza e ricchezza, oltre che appartenenza.

Ci sono alcuni eventi della mia vita che hanno fatto sì che imparassi che ho il potere di decidere chi voglio essere e il potere di scegliere le mie azioni, come quando mi iscrissi al liceo classico contro il parere dei miei insegnanti. Dicevano che nella vita avrei potuto fare solo la shampista e nulla più. Io presi una decisione completamente opposta, venni bocciata il primo anno ma scelsi di continuare a insistere, riscrivermi nuovamente, ricominciare e riuscirci. Ugualmente, circa un anno fa atterrai a Malpensa dopo un viaggio e, nell’incontro di uno sguardo, decisi di stravolgere la mia vita, di non accettare più il compromesso della sicurezza a scapito della possibilità di sentirmi viva.

Ma, ciò che non si vede e che cerco a volte di nascondere è che non sempre mi sento padrona delle mie scelte. A volte mi sento bloccata, incapace di volontà, in balia delle cose. La mia più grande difficoltà e lotta è quello che chiamo “il paradigma della scarsità”. Quando il mondo mi accade come un luogo povero, nel quale devo sempre rincorrere qualcosa, allora mi sento in gabbia.

Nonostante questo, in fondo, mi sento che sono e sarò sempre quella bambina che amava isolarsi e creare giochi con ciò che era presente, che viveva nel suo mondo di infinite possibilità per un legnetto. Da bambina ho imparato ad esserci dentro le cose pienamente, a realizzare e creare con ciò che avevo e che era disponibile.

La gran parte delle persone pensa che la vita gli succeda, che sia un insieme di circostanze casuali mentre la verità è che la vita si crea.

 

Se leggendo ti sei sentita chiamata in causa, se hai sentito che ciò di cui ho scritto ti risuona, bene: credo che io e te dovremmo avere una conversazione.

Lisanna