diventare madre

Il treno e la sua direzione

Cosa significa interrogarsi sul proprio “perché” di madre?

Prova a immaginare una persona che sale su di un treno: si occupa di scegliere lo scompartimento più comodo, i compagni di viaggio migliori, di avere a disposizioni tutti i comfort per il viaggio ma si dimentica di controllare la direzione del treno. Pensa ora se questa persona, troppo presa dall’occuparsi delle condizioni -del “come“- del suo viaggio, ritenesse superfluo o troppo complesso domandarsi il “perché“:

Qual è la direzione nella quale sto andando? Che significato ha questo viaggio per me? Voglio starci su questo treno, mi piace?

Occuparsi delle condizioni del viaggio è fondamentale ma se manca la riflessione sul “perché”, sul senso  del viaggio, su quali sono le motivazioni profonde per cui lo si intraprende e verso quale direzione andare, allora il “come” diventa un insieme di azioni fini a se stesse, si svuota di significato e man mano che si procede, di fronte agli imprevisti e alle difficoltà, rimane un senso di spaesamento e di incertezza.

La riflessione sul proprio essere donna ed essere madre si pone come intimo punto interno di partenza dal quale muoversi per far fronte a tutte le questioni, sfide e domande del viaggio.

E’ da questa posizione interna che si possono vagliare le possibili soluzioni contingenti, al fine di selezionare quella che è più in linea con se stesse.

Il mondo è pieno di indicazioni su come essere una buona madre, su quali sono le scelte migliori per i propri figli, su quali sport, quali scuole, su come usare la tecnologia e moltissimo altro; e molte di queste sono valide.

Il punto centrale però è che la scelta non è mai qualcosa di oggettivo, di giusto o sbagliato in assoluto, ma è sempre il risultato dell’incontro del proprio Io e della volontà con ciò che la Vita ci pone davanti.

Qual è il tuo perché? Qual è la direzione, le motivazioni profonde che colorano il tuo viaggio?

Dimmi cosa ne pensi nei commenti o se vuoi scrivimi dalla sezione “contattami”.

Un abbraccio,

Lisanna

 

1 thought on “Il treno e la sua direzione

  1. Ciao Lisanna,

    é la prima volta che mi imbatto in un’ attenzione così delicata, profonda e particolareggiata di cosa possa voler dire diventare madre, per una donna. Non capita spesso, a mio parere che la donna venga messa al centro della situazione e del mondo di esperienze che sta vivendo. Credo che non ci si soffermi mai abbastanza sulla viaggiatrice e sul treno, per riprendere la tua metafora…spesso si pensa solo alla meta, alla nuova creatura, senza pensare abbastanza che una nuova vita è già iniziata per la donna, nel momento in cui ha deciso di intraprendere questo cammino. Credo davvero che ci siano una miriade di aspetti importanti su cui soffermarsi, a partire dall’acquisizione della consapevolezza di chi la donna è e cosa desidera per sé stessa, prima che per la nuova creatura.
    Grazie per le riflessioni ed il sostegno che offri, da donna a donna.

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